Tour Mala’ndrine 2018

Dopo BRINDISI, BUCCINASCO (MI), PISA, CATANZARO, MARSALA, VITERBO,  11 luglio ROMA, 18 luglio POLISTENA (RC) , 19 luglio GIBELLINA (TP ) Orestiadi, 9 Agosto CAMPO CALABRO (RC)

Il Teatro Civile di Francesco Forgione, Pietro Sparacino, Bartolo Scifo.

Mala’ndrine. Anche i Re Magi sono della ‘Ndrangheta.

Mala’ndrine Anche i Re Magi sono della ‘Ndrangheta

L’associazione Culturale Due Gatti, nell’ambito delle attività rivolte al Teatro Civile distribuirà lo Spettacolo  MALA’NDRINE, nato da un’idea di Francesco Forgione, scritto a sei mani con Bartolo Scifo e Pietro Sparacino, per la regia di Pietro Sparacino.  E’ uno spettacolo che narra, racconta e analizza il fenomeno della ‘ndrangheta dalle sue origini ai giorni nostri.

Mala’ndrine – Scheda Spettacolo

Mala’ndrine – Promo Video

 

Contattaci per le tue iniziative! asscultduegatti@gmail.com

Di questi tempi, in cui sembrano accelerare e imporsi gli elementi più disgregativi delle civiltà, che producono la generale difficoltà di mantenere la lucidità, per non cadere in un vortice di reazioni sconclusionate e irrazionali, abbiamo sentito l’esigenza di creare un luogo di riflessione, per tentare, insieme a chi avverte le nostre stesse tensioni interiori, di elaborare nuove strategie di sopravvivenza culturale ed azione civile.

“Col cervello si fa poco s’anche il cuore non sta al gioco” … perciò l’Associazione Culturale Due Gatti,  si propone di offrire uno spazio di ricerca artistica ed esistenziale, sereno, fuori dalle logiche dell’accaparro individualista, della prevaricazione concettuale, della certezza di verità assolute e perciò giudicanti e distruttive. Uno spazio libero, formativo, ed accessibile per chi avverte la necessità di una costante ricerca ed espressione umana ed artistica.

Oltre alle attività promosse direttamente dalla associazione, di cui presto vi daremo informazione, siamo disponibili a verificare ed ospitare progetti di nuovi soci, per la realizzazione di Corsi, Mostre, Incontri, e quant’altro, in linea con i principi statutari, possa essere d’incentivo a traghettarci fuori dalla palude culturale nella quale ci troviamo impantanati e a formare una comunità vitale.